Your Shopping Cart  

Il carrello è vuoto.

Member Login  

Ricerca Avanzata:
Feltrinelli arrow SULL'ORLO DEL VULCANO - PASCAL MENORET - FELTRINELLI

SULL'ORLO DEL VULCANO - PASCAL MENORET - FELTRINELLI

Prezzo: €16.00

SULL'ORLO DEL VULCANO - PASCAL MENORET - FELTRINELLI
Visualizza Ingrandimento


  • Dettagli
  • Visualizza visti di recente
Invece di Arabia Saudita si potrebbe parlare di "rabbia saudita" poiché il paese è scosso da una serie di lacerazioni politiche, sociali e diplomatiche che rischiano di diventare insanabili. E così proprio le "novità" che emergono sono la dimostrazione più chiara di questa "rabbia" che domina in un mondo di trasformazioni e di innovazioni spesso incontrollate. Rabbia, quindi, anche per descrivere la realtà attuale di questo paese (20 milioni di abitanti, di cui cinque milioni stranieri) dove, finita l'era dell'opulenza, i privilegi resistono. Intanto sulla società saudita c'è un forte soffio di globalizzazione con giovani muniti di telefonino e seduti nei cyber-caffé.
Con le studentesse vestite con veli neri, ma più numerose dei maschi. Con imprese cresciute all'ombra dello stato, ma oggi in via di privatizzazione. Ma l'intero paese, pur se esposto ai ritmi della globalizzazione di stampo occidentale, è costretto ad interrogarsi sul proprio avvenire e sui propri valori. Con il 79enne principe ereditario Abdallah (al potere dopo che suo fratello, il re Fahd, vittima di un'embolia cerebrale, lasciò il trono nel 1995) il quale afferma di voler effettuare cambiamenti nel settore dell'economia, pur se le resistenze dei conservatori sono potenti e gli interessi restano innumerevoli. E' questa, in estrema sintesi, la situazione saudita. Che ora un attento osservatore come Pascal Ménoret - un politologo che si occupa delle questioni dell'Arabia Saudita - affronta con quest'importante libro dopo aver pubblicato sull'argomento articoli e saggi nelle maggiori riviste accademiche e di geopolitica francesi. L'opera, tra l'altro, arriva al pubblico italiano proprio nel momento in cui la tragedia irachena caratterizza la situazione dell'intera area e mentre la geopolitica statunitense si trova a fare i conti proprio con il potere di Ryad. Un paese che - ricordiamolo - è stato sempre alleato fedele di Washington e del mondo occidentale nella lotta contro il comunismo. Ma dall'11 settembre la storia, qui, si è veramente trovata ad un bivio.
Ménoret lo ricorda subito con un "dato" che è stato, purtroppo, dimenticato dalla grande stampa. E cioè che "quindici dei diciannove attentatori" delle Torri Gemelle erano di "nazionalità saudita". E questo per non parlare della famiglia di Bin Laden e della diffusione in tutto il mondo della filosofia fondamentalista "wahabita". Ecco perché si può parlare di un "caso Arabia saudita". Ma non - si badi bene - perché questo paese ha dato i natali a gruppi di estremisti, ma perché è in quest'area che si delineano sempre più movimenti e formazioni che vanno a cozzare contro il colosso statunitense. Quindi non si può più continuare a considerare il Paese come una periferia dell'occidente o come un' "isola" dorata degli arabi pur se divisa tra sunniti e sciiti. Tra l'altro va qui considerata la forte componente wahabita che ha contribuito a consolidare il potere della famiglia reale. E proprio in questo contesto Ménoret, nel libro, cerca di cogliere le dimensioni e la natura della realtà locale analizzando sempre, in modo estremamente dettagliato, l'evolversi storico della situazione. Punta, quindi, ad esplorare, in primo luogo, le radici delle varie identità saudite del giorno d'oggi - culturali, regionali, economiche e religiose - ponendo, nello stesso tempo, dei paralleli con il mondo esterno.
Mette poi l'accento sulle dinamiche di opposizione al potere. E precisamente su problematiche che esplodono in vari settori della società locale: fenomeni tribali, posizioni nazionaliste, socialiste, comuniste e, soprattutto, islamiste.
Infine il lettore è portato nel complesso mondo dell'economia per giungere subito ad affacciarsi sulle questioni dell'Arabia contemporanea, sulla "modernità" del paese e sulla sua costruzione di una nuova identità. Ma non c'è, qui, la pura descrizione dei fatti. C'è, infatti, una profonda analisi dei modelli di pensiero e di azione che offre una rappresentazione oggettiva. Il paese è visto non come una "isola degli arabi", ma come una struttura variegata ed inserita in quel complesso mondo dove oggi - a causa dell'intervento Usa in Iraq - è puntata l'attenzione della società internazionale.
L'Autore ci illustra poi le contraddizioni tra beduini, integralisti e nuovi ricchi e ci conduce - dopo aver attraversato il dramma dell'11 settembre statunitense - a scoprire i tanti aspetti dell'americanismo saudita.
E tutto questo sempre sullo sfondo dell'identità nazionale e della relativa "costruzione ideologica" del potere. Ampia e significativa, poi, la parte dedicata alle sfaldature religiose, alla divisione tra sunniti (che sono la maggioranza) e sciiti (una minoranza stimata tra il 5 e il 10 per cento della popolazione). Ma è sul wahabismo che Ménoret - dopo averci ricordato i rapporti tra modernità e tradizione - si sofferma. Il discorso si fa complesso.
Perché qui si dovrebbe affrontare, con un'intera enciclopedia, quel magma di ulteriori divisioni che tormentano le due principali correnti (sciiti e sunniti) del mondo islamico. E dove i wahabiti, appunto, sono i seguaci di una particolare scuola di pensiero che si è sviluppata nel mondo sannita; quello che nell'Arabia rappresenta la vera maggioranza. Wahabiti, quindi, come fautori di una rigida applicazione della shari'ah e come sostenitori accaniti (anche con appoggi finanziari) dei movimenti islamisti di mezzo mondo. Ménoret, comunque, proprio in questo contesto, avanza una serie di importantissime considerazioni. Notando, in primo luogo, che il termine wahabismo è anche un concetto politico e militare, storicamente determinato, che non può però racchiudere l'essenza eterna dell'Arabia saudita (p.67). Come dire che la religione non spiega tutto e che il wahabismo, quindi, racchiude all'interno del vocabolo stesso la presunta natura della società e della politica saudita. Assimila cioè la religione alla tradizione e la tradizione alla violenza di una "nazione che fa la guerra per principio religioso" (p.69). Il termine - che è largamente usato nella pubblicistica mondiale - occulta dunque - secondo l'Autore - aspetti ben più complessi dell'identità saudita. Perché non descrive con esattezza i principi dell'ideologia saudita. E' piuttosto un termine che risulta "importato" e poi collocato "su una realtà di gran lunga meno omogenea di quanto possa sembrare". Sta in queste considerazioni - a mio parere - il nucleo del discorso che lo studioso avanza in questa opera che possiamo ritenere, oggi, come fondamentale.
Dopo un excursus sulla genesi e sulla struttura dello stato moderno (1902-1973) e dopo un esame della condizione femminile sono affrontati (e denunciati) anche gli aspetti dispotici della famiglia reale. Perché si sa, tra l'altro, che quelle sfavillanti facciate dei palazzi reali, costruite a suon di petrodollari, non potranno nascondere ancora per molto le crepe che stanno deturpando gli interni. Altri capitoli dell'opera riguardano la globalizzazione. E qui si tenga conto - è una nostra considerazione - che le classi dirigenti saudite pretendono di rigettare il modello occidentale, identificato con la decadenza morale e anche con il sostegno incondizionato ad Israele, ma al tempo stesso guardano le televisioni straniere, si integrano alla globalizzazione, sognano di viaggiare a New York o a Parigi. Contrariamente all'Iran, i monarchi locali hanno voluto e vogliono coniugare la modernizzazione con lo stretto rispetto dei valori tradizionali, la solidarietà arabo-musulmana con l'alleanza vitale con Washington. Ma è un gioco estremamente pericoloso. E c'è, poi, la questione del petrolio che è divenuta l'asse portante di tutte le strategie occidentali nell'intera area. L'Arabia saudita, infatti, dispone di un quarto delle risorse della terra: rigurgita di petrolio. E per di più i costi di estrazione sono estremamente bassi, Di qui, anche, il "caso saudita". Che porta a considerare il paese sull'orlo di un'eruzione mondiale. Ampie analisi e rievocazioni riguardano poi - a conclusione di quest'opera - le questioni relative alla Guerra del Golfo vista come uno spartiacque nella storia recente dell'Arabia Saudita. Un vero e proprio trauma insanabile per la società. Che ha portato, comunque, il Paese a rafforzare, per un certo tempo, le relazioni con gli Usa. Giusta e tempestiva, quindi, la conclusione dell'opera di Ménoret. Perché ci viene ricordato che il rapporto (ambiguo) con gli Usa è pur sempre una delle questioni cardine. Sta sicuramente in questo contesto la grande tragedia che investe ora l'intera area. E il vulcano non è solo l'Iraq con il suo Islam. Le contraddizioni infinite - scrive Ménoret - "sembrano sul punto di esplodere". Libro, quindi, utile e singolarmente profetico.

Recensione di Carlo Benedetti
Ultimo Aggiornamento: venerdì, 17 novembre 2017 22:10

Chi è OnLine

 11 visitatori online

Gli Articoli Più Letti

Your are currently browsing this site with Internet Explorer 6 (IE6).

Your current web browser must be updated to version 7 of Internet Explorer (IE7) to take advantage of all of template's capabilities.

Why should I upgrade to Internet Explorer 7? Microsoft has redesigned Internet Explorer from the ground up, with better security, new capabilities, and a whole new interface. Many changes resulted from the feedback of millions of users who tested prerelease versions of the new browser. The most compelling reason to upgrade is the improved security. The Internet of today is not the Internet of five years ago. There are dangers that simply didn't exist back in 2001, when Internet Explorer 6 was released to the world. Internet Explorer 7 makes surfing the web fundamentally safer by offering greater protection against viruses, spyware, and other online risks.

Get free downloads for Internet Explorer 7, including recommended updates as they become available. To download Internet Explorer 7 in the language of your choice, please visit the Internet Explorer 7 worldwide page.